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La privacy nelle attività di recruiting e di trattamento dei curricula

La privacy nelle attività di recruiting e di trattamento dei curricula

Le aziende che danno vita a iniziative di recruiting, organizzano eventi di selezione di agenti di commercio o di figure professioniste della vendita, ricevono curricula o svolgono attività di lead generation, non sono mai esentate dal rispetto della normativa sulla privacy inerente al trattamento dei dati personali e non basta la semplice dichiarazione, spesso vetusta, apposta sui vecchi curricula da parte dell’interessato.

Una corretta attività di recruiting non può prescindere dalla legittimità con cui si viene in possesso dei curricula che contengono dati personali.

Quando l’interessato, cioè il candidato, invia direttamente il suo curriculum all’azienda, questo deve essere sì chiaramente corredato dall’autorizzazione al trattamento dei dati, ma l’azienda ha comunque l’onere di adempiere all’obbligo di informativa verso il soggetto interessato (art. 14 gdpr).

Il corretto trattamento e gli adempimenti in tema di privacy, anche quando riceviamo dati personali e curricula (per comunicazione) da soggetti terzi, è molto importante, come è importante valutare correttamente se il soggetto terzo che fornisce i dati e i contatti, curricula o documentazione contenente comunque dati personali (es.: siti di lead generation, curricula hub, banche dati, testate di annunci, ecc…) attui una corretta e adeguata politica sulla privacy, perché quando riceviamo dei dati questi devono esserci trasmessi da soggetti che hanno il diritto di farlo.

Il rispetto del GRPR è importante, come sono importanti i corsi periodici che i titolari dei trattamenti sono tenuti a organizzare a beneficio e per l’aggiornamento dei propri dipendenti, incaricati o autorizzati ai trattamenti.

Altro discorso interessante è il rapporto con i reclutatori (recruiter) o le strutture di recruiting in outsourcing a cui molte aziende fanno ricorso per le loro attività di reclutamento, usufruendo quindi di servizi di fornitori esterni e di responsabili dei trattamenti.

Di norma gli agenti di commercio, i procacciatori professionisti e i venditori in genere sono anch’essi delle aziende: dalle semplici partite iva alla commerciale costituita in società di persone o in società di capitali.

Anche in questo caso la normativa è stringente, perché comunque vengono trattati dati di persone fisiche che sono direttamente gli intestatari o partecipanti alle suddette attività. Ad esempio le società commerciali costituite in società di persone o comunque che lavorano nell’ambito delle stesse e anche qualora queste società abbiano una loro personalità giuridica come possono essere le società di capitali (sul, spa, ecc.).

A questo scopo segnaliamo i corsi specifici dedicati ai reclutatori (recruiters), gli addetti alle risorse umane (h.r.) e i responsabili delle reti di vendita o uffici commerciali in genere.

I corsi in questione rientrano nel Metodo Seller Plus e hanno fra gli argomenti trattati, oltre le strategie di recruiting formativo e motivazionale o i mezzi e le tecniche di recruiting, anche il modulo dedicato alla privacy nell’ambito delle attività, appunto, di reclutamento delle figure commerciali. www.associazionemodus.it

Articolo a cura di www.testiemoduli.it